Mi chiamo Marta Grossi e sono nata a Verbania nel 1990. Terminato il liceo mi sono trasferita a Cesena, dove ho iniziato presso l’Università di Bologna, il mio percorso universitario. Mi sono innamorata fin da subito della psicologia ed ho capito ben presto che era la mia strada. Dopo la laurea triennale nel 2013 mi sono trasferita a Roma ed ho frequentato l’Università La Sapienza laureandomi con lode nel Luglio 2015. Successivamente ho svolto l’esame di stato, quello che mi permette oggi di essere chiamata PSICOLOGA. Sono iscritta all’ Albo degli Psicologi del Piemonte Sez. A n. 8327.
Attualmente sto frequentando la scuola di specializzazione in psicoterapia Ipnotica AMISI di Milano che mi permetterà a breve di diventare una psicoterapeuta.
Il mio percorso lavorativo, invece, è stata un’altalena di emozioni, a volte belle e a volte meno.
Ho collaborato con uno studio multidisciplinare di Forlì e successivamente ho avuto un’esperienza presso un’azienda come HR; fare l’impiegata non è mai stata la mia vocazione e ben presto ho abbandonato questa strada per inseguire il mio sogno: aiutare le persone in difficoltà e questo mi ha riportato la voglia di tornare sui libri e di aprire uno studio tutto mio. Attualmente ho uno studio privato a Intra che gestisco con grande soddisfazione e parallelamente sto svolgendo un’esperienza, estremamente significativa sia dal punto di vista umano sia da quello professionale, presso l’Asl di Novara nel reparto di Cure Palliative.
Tra gli strumenti che utilizzo maggiormente sicuramente c’è l’ipnosi.
Spesso quando parlo di ipnosi ricevo risposte contrastanti: alcuni rimangono affascinati, incuriosisti altri invece sono molto scettici. Intorno all’ipnosi esiste molta disinformazione e vi sono ancora molti pregiudizi, tant’è che in Italia e in Europa questa tecnica viene utilizzata da un numero ristretto di professionisti rispetto a quanto avviene ad esempio in America. In realtà, l’ipnosi, è uno stato naturale che tutti sperimentiamo ogniqualvolta siamo concentrati, assorti, rapiti, incantati da qualcosa che catalizza la nostra attenzione a un punto tale da ignorare tutto ciò che ci succede intorno e ci fa perdere la concezione del tempo. L’obiettivo dell’ipnosi è accedere all’inconscio dell’individuo, cioè al “luogo” in cui vengono raccolte le esperienze e le informazioni apprese nel corso della vita. Una volta indotta la trance, il terapista ha di fronte a sé una persona non più imprigionata nei rigidi schemi della realtà e che accetta perciò messaggi dall’esterno senza il consueto processo di analisi e critica. Durante l’ipnosi la persona è comunque cosciente: può pensare, muoversi e se dovesse succedere un’emergenza ha la assoluta capacità di riprendere immediatamente il contatto con la realtà esterna.
L’ipnosi clinica non è una procedura pericolosa, bensì terapeutica.
Non è, e non può essere una modalità di controllo: un terapeuta non può far fare a una persona qualcosa di imbarazzante o qualcosa che la persona non vuole fare. L’ipnosi viene usata con successo per la cura di molte condizioni di malessere come ad esempio: Fobie, paure, ansia, Disturbi del sonno, Depressione, Stress, Disturbi psicosomatici, Ansia post-traumatica, Lutti, Dolore cronico, Tabagismo, Disturbi alimentari.
Inoltre, è un valido strumento per il Rinforzo dell’io e aiuta a migliorare autostima e sicurezza in sé stessi.
Oltre all’ambito clinico, l’ipnosi ha moltissimi altri campi di applicazione come ad esempio in odontoiatria, per la preparazione al parto, nello sport… e può essere usata sia su bambini, giovani, adulti e anche anziani.
Sono innamorata del mio lavoro, amo quello che faccio e per questo cerco di metterci ogni giorno entusiasmo e passione che spero di trasmettere a tutte le persone con cui vengo a contatto.