Sono Elisabetta Piccinno, psicologa iscritta all’albo professionale degli Psicologi della Lombardia, sezione A, con il numero di iscrizione 22240. Mi occupo di bambini e adolescenti, ricevo principalmente a Verbania.
Mi sono laureata in Psicologia nel 2018 all’università degli studi di Pavia con una tesi sperimentale riguardante un training per lo sviluppo delle abilità socio-emotive in bambini della scuola primaria. Durante la mia esperienza universitaria ho collaborato con il Centro Media Education (CEM) di Pavia, promuovendo progetti nelle scuole secondarie di primo e secondo grado, volti ad aumentare l’utilizzo consapevole dei social e prevenire fenomeni di bullismo e cyberbullismo.
Mi sono abilitata alla professione nel 2020 in seguito ad un anno di tirocinio presso i Centri del V.C.O onlus, Centri di Riabilitazione Neuropsicomotoria e di Neuropsichiatria Infantile. Questa esperienza è stata molto formativa e mi ha fornito la possibilità di vedere da vicino le difficoltà che possono colpire le famiglie e i bambini nel loro sviluppo. Lavoro molto nell’ambito dell’apprendimento, dalla valutazione fino al trattamento dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento e delle difficoltà che possono essere riscontrate dai bambini e dalle loro famiglie durante la scolarizzazione, focalizzandomi anche sugli aspetti emotivi e motivazionali legati all’apprendimento. Ho conseguito un master professionalizzante in Diagnosi e trattamento dei DSA e frequentato il corso di Esperto in Processi di apprendimento. Lavoro come terapista nell’ambito dei disturbi dello spettro dell’autismo secondo il metodo ABA (Analisi Applicata del Comportamento).
Credo fermamente nelle risorse di ogni bambino che incontro, il mio obiettivo è cercare di far ottenere il miglior stato di benessere possibile per ognuno, cercando di valorizzare e far prendere consapevolezza dei propri punti di forza, accettando le proprie debolezze e riconoscendole come spunti per migliorare. Valori fondanti del mio modo di lavorare sono l’empatia e la resilienza, sono infatti convinta che sia indispensabile sapersi mettere nei panni degli altri, senza giudizio e con comprensione della storia di ognuno ed è proprio questo quello che faccio con i miei piccoli pazienti e con le loro famiglie, sperando che attraverso il lavoro per obiettivi e strumenti concreti possano cogliere la bellezza di un’esperienza emotiva positiva, costruita insieme ed imparino poi a replicarla nella loro quotidianità. Per spiegare in maniera semplice e diretta il concetto di resilienza utilizzo spesso la metafora del “bruco che diventa farfalla”, simbolo della capacità di saper cogliere qualcosa di positivo nelle avversità e sapersi trasformare attraverso le proprie risorse. Ritengo che sia fondamentale lavorare con i bambini affinché sviluppino consapevolezza di sé e delle proprie emozioni e imparino il potere della gentilezza verso sé stessi e verso gli altri. Nel mio biglietto da visita ho cercato di rendere tutto questo attraverso l’uso delle immagini, al centro c’è un piccolo seme che piantato e accudito saprà crescere e diventare un forte girasole, pronto a cercare sempre di voltarsi verso la luce del sole.
Questo è quello che auguro e cerco di far ottenere ai bambini che incontro, consapevole che i “semi” che vengono piantati durante l’infanzia hanno più probabilità di crescere forti e rigogliosi. In studio lavoro molto utilizzando il gioco (da tavolo, software ecc.) e strumenti concreti e pratici, non c’è infatti modo migliore di imparare se non attraverso la sperimentazione. Sono in continua formazione e cerco sempre di mantenermi aggiornata e cogliere spunti nuovi per migliorarmi nella pratica professionale e nella mia quotidianità.