Nasco negli anni ‘70, in una famiglia che mi ha dato valori amore e benessere ma soprattutto un bagaglio di esperienze ed emozioni che si sono trasformate in un progetto professionale. La promessa degli anni ‘90, era appesantita da un fardello consumistico, tenuto distante da me nella ricerca di un indirizzo preciso; formarmi come persona per diventare capace di occuparmi delle persone e delle loro emozioni e scelte.
Considero fondante l’approccio sistemico come terapeuta, ovvero considerare che educazione, esperienze personali ed interpersonali, fattori genetici e somatici formano insieme, il carattere e la dinamica interna della persona, e che il carattere influenza il destino. Mi considero in continua formazione e ritengo la professione un’opportunità per essere una risorsa per chi si imbatte nello smarrimento e nella sofferenza psicologica e comportamentale.
Il rapporto terapeutico è un incontro in cui ci si addentra nella storia e nell’interiorità dell’uomo alla ricerca di una nuova prospettiva dalla sofferenza, varia molto rispetto alla sensibilità del protagonista. L’obiettivo è quello di condurre in uno spazio e tempo ideale e soggettivo, attraverso la ricostruzione e il rinnovamento di sé stesso e del proprio vivere gioioso e sentire positivo.