Ognuno di noi ha il diritto e può darsi la possibilità di uno spazio di ascolto, confronto e riflessione per gestire le difficoltà di relazione, i problemi di coppia, i momenti critici della propria esistenza. La Psicoterapia è un percorso di conoscenza e relazione con aspetti di sé ancora poco conosciuti, che spesso generano ansia e angoscia, repressi e confinati nella semplicistica definizione di “fastidiosi sintomi” che vanno eliminati.
La pratica psicoterapeutica non è un’operazione chirurgica di rimozione, né tanto mento una tecnica di guarigione. È un percorso di conoscenza e scoperta di sé, di riflessione in uno spazio condiviso, all’interno del quale si cerca di dare un senso a quello che succede dentro e fuori la stanza di analisi. È un incontro tra due persone, un dialogo tra le reciproche storie, un momento di profonda intimità e condivisione.
Nella mia esperienza clinica e professionale ho potuto constatare che momenti di difficoltà segnalano spesso cambiamenti possibili, occasioni di crescita, momenti fecondi per possibili rinascite rispetto alla propria storia e “normalità”. L’occasione di incontro con aspetti di sé ancora poco noti è la possibilità di incontrare l’altro che c’è, dentro e fuori la mia abituale dimora. Siamo un condominio di voci, che pretendono ascolto. Questo breve scritto per presentare in modo sintetico come approccio e come vivo questa professione, che rappresenta ogni giorno un’occasione di incontro profondo e crescita reciproca, di scoperta e riscoperta della complessità dell’animo umano.
Oltre alla pratica terapeutica con bambini, adolescenti, adulti e coppie lavoro anche come Mediatrice del Metodo Feuerstein, uno strumento di recupero e potenziamento cognitivo. Mi sono appassionata a questa metodologia perché permette di rendere consapevoli processi di pensiero e strategie cognitive, spesso ignorate e poco valorizzate in ambito scolastico. Lavorare nella Scuola è un’occasione continua per scoprire come ogni bambino sia diverso dall’altro, ma condivida uno stesso bisogno: dare un senso a quello che impara e scopre.
Le potenzialità cognitive sono spesso poco sfruttate, si tende ad apprendere in modo passivo, introiettando molti contenuti che si perdono e confondono tra di loro. Comprendere come capisco e come imparo è alla base dell’autonomia di pensiero, del senso di efficienza ed efficacia, della creatività. Il Metodo Feuerstein è l’occasione per diventare consapevole di molti impliciti e per sviluppare una personale teoria metacognitiva: se so come funziona la mia mente posso offrirle quello che serve per imparare, diventando parte attiva nel processo di apprendimento.
Rendere comprensibili i problemi aiuta a risolverli. Questo vale per il bambino ma è importante nella vita di ognuno di noi, le difficoltà si superano comprendendo ciò che sta succedendo e dando un senso profondo a ciò che accade dentro e fuori il nostro mondo. La relazione è lo strumento di cura che riconosco più potente rispetto a qualsiasi altro tecnicismo, è nello stare in relazione che veniamo al mondo e diamo un senso ad esso. E questo vale ad ogni età, in ogni cultura, per ogni vita.