“Ho sempre sentito che lei stava dalla mia parte”.
Nelle parole del commiato a fine analisi di questa mia Paziente ho ritrovato la verità del mio lavoro: la simpatia umana verso la persona che prova dolore, la fiducia nella possibilità di essere più liberi dalla ripetitività e dalle costrizioni della sofferenza psichica, la cura del valore dei piccoli, a volte piccolissimi passi verso un migliore equilibrio.
Ho imparato il “mestiere” dai miei amati Maestri: all’inizio, la psicoterapia dei bambini da Luigina Cuccini, poi quella degli adulti da Paolo Coen Pirani e quella di me stessa dal mio analista, Milton Monteverde.
Ho macinato ore e ore di supervisione, perché credo che il nostro lavoro si impari a bottega – oltre che su sé stessi – con la guida paziente dei buoni maestri.
Mi sono quindi formata nella pratica e nella teoria presso il Centro Studi di Via Ariosto a Milano, un centro formativo e di ricerca secondo l’orientamento psicoanalitico di Joseph e A. Marie Sandler dell’Anna Freud Centre di Londra. Mi sono laureata negli anni Ottanta a Padova con una ricerca epidemiologica sui disturbi dell’età evolutiva col Prof. Gabriel Levi. Ho lavorato per circa vent’anni presso i Servizi psicologici e di NPI dell’Asl, avendo l’occasione di imparare molto dal lavoro istituzionale a contatto con le Scuole, il Tribunale dei Minori, il Servizio sociale per i minori a rischio, l’affido familiare e l’adozione: le dinamiche istituzionali possono essere molto faticose ma sono anche molto istruttive.
Ho lasciato il servizio pubblico per la libera professione con gratitudine e convinzione. Oltre al lavoro clinico coi pazienti, da circa vent’anni svolgo perizie in ambito civile sia come Consulente Tecnico del Giudice che di Parte.
Ho conseguito la specializzazione in un Master sul conflitto familiare e la tutela del minore e mi sono formata nella pratica della Coordinazione genitoriale.
Nella mia esperienza in ambito giuridico ho sempre cercato di orientare il mio lavoro alla riduzione del danno e alla tutela del bambino vittima delle separazioni altamente conflittuali, un ambito accidentato e pieno di emozioni ribollenti e poco elaborate